L’INQUINAMENTO FA AMMALARE, MA L’AMMINISTRAZIONE FA FINTA DI NULLA

Le condizioni meteo sono tali da favorire il ristagno delle polveri sottili, principali protagoniste dell’inquinamento in ambito urbano che provoca danni alla salute soprattutto negli anziani e nei bambini con conseguenti costi e sanitari e sociali. La situazione è nota da giorni ma l’amministrazione Sboarina quali provvedimenti ha preso? Nessuno, si limita ad attendere la pioggia o il vento, facendo finta che l’inquinamento non faccia ammalare i cittadini. Invoca misure strutturali che nei fatti non ha mai adottato. Nel giro di appena due anni si è completamente sgonfiato anche l’iniziale slancio verso l’educazione ambientale con cui aveva promosso i primi mobility day. Il Pums accusa ritardi tutt’altro che fisiologici, checché ne dica l’assessore alla Mobilità. Le misure antismog concordate al tavolo tecnico zonale con il resto dei Comuni della provincia sono strutturalmente inabili a produrre risultati perché trascurano di predisporre una alternativa conveniente all’auto. A che santo dovrebbero votarsi le decine di migliaia di veronesi che ogni giorno entrano in città per ragioni di lavoro dai Comuni della cintura una volta che scattasse l’allarme arancione o rosso con il blocco degli euro 4? Atv è la prima a denunciare la situazione insostenibile del traffico mattutino. L’unica soluzione praticabile sarebbe rendere più concorrenziale il trasporto pubblico destinando ai bus più corsie preferenziali. Ma per farlo occorre un coraggio e una visione di cui questa amministrazione non dispone. Meglio dunque continuare a far finta di niente, sperando nella clemenza del tempo. 

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