SPEZZATINO BUS: MANCANO ANCORA TUTTI I PIANI

Sono fondate le preoccupazioni del presidente Barini sullo spezzatino del trasporto pubblico locale: Amt è l’azienda che più ha da rimetterci dal duplice bando che comunque avrà pesanti ripercussioni su tutto il futuro del servizio.

E’ ovvio, infatti, che il lotto riguardante il capoluogo, l’area della cintura e il collegamento con l’aeroporto sarà molto più ambito dell’altro lotto che riguarderà il resto del territorio provinciale, con la prospettiva di vedere azzerati, nel prossimo futuro, gli investimenti al di fuori del Comune di Verona. Un possibile epilogo che dimostrerebbe che la Provincia non solo è inutile, ma anche dannosa in quanto incapace di tutelare gli interessi dei cittadini del territorio.

Nel frattempo, su mia richiesta, gli uffici provinciali confermano che, a pochi giorni dalla scadenza, non sono ancora disponibili i piani del trasporto pubblico urbano che il Comune di Verona e il Comune di Legnago avrebbero già dovuto predisporre, e che non è nemmeno disponibile il Piano provinciale di Bacino aggiornato (l’ultima versione risale al 2005). Dal momento che il Pef e tutte le analisi sottostanti il duplice bando di gara saranno secretate fino a conclusione delle procedure di gara, ciò significa che non c’è modo di controllare i criteri con i quali sono state fatte tali scelte decisive, e che li verremo a sapere soltanto a giochi fatti. Una sconfitta della politica e del centrodestra in particolare che inutilmente governa sia in Comune che in Provincia.

Condividi